da oggi: “i fabbricanti di immagini”, avanguardia a genova 1963-1969

I FABBRICANTI DI IMMAGINI
La Galleria del Deposito
Avanguardia a Genova 1963-1969
Galleria Martini & Ronchetti – Genova
inaugurazione 8 ottobre 2020

Nell’ambito della manifestazione START Genova 2020, la Galleria Martini & Ronchetti inaugura I fabbricanti di immagini. La Galleria il Deposito: avanguardia a Genova 1963 – 1969, mostra che desidera ripercorrere, attraverso una serie di opere, le figure cardine di quella che può essere definita come una delle più interessanti avventure artistiche degli anni sessanta in Italia.

Il 23 novembre 1963 a Genova-Boccadasse, in un piccolo magazzino ex deposito di carbone, apriva le sue porte la Galleria del Deposito, realtà che contribuì a promuovere i grandi protagonisti dell’arte contemporanea degli anni Sessanta in Italia e all’estero.

Voluta dall’associazione artistico-culturale Gruppo Cooperativo di Boccadasse, fondato all’origine da nove soci fondatori, Bruno Alfieri, Kurt Blum, Flavio Costantini, Germano Facetti, Carlo Fedeli, Emanuele Luzzati, Achille Perilli, Kiki Vices-Vinci, e l’ideatore dell’iniziativa EugenioCarmi, la galleria nasceva con l’intento di “compiere un lavoro di aggiornamento nel campo delle arti visive”.

Il Deposito, oltre a organizzare esposizioni, incontri e dibattiti, è stata la prima realtà italiana a produrre e inventare i Multipli, opere in edizione limitata, numerata e firmata. Un Notiziario mensile veniva pubblicato in italiano e in inglese per veicolare le opere, e inviato a musei e gallerie internazionali con lo scopo di raggiungere un pubblico diversificato abbattendo le barriere economiche legate alla diffusione e alla fruizione dell’arte.

Ai soci fondatori si aggiunsero ben presto affermati critici come Gillo Dorfles, Germano Beringheli, un giovane Germano Celant, ed artisti come Lucio Fontana, Jesús Rafael Soto, Victor Vasarely e Richard Paul Lohse.

La Galleria del Deposito promosse nel suo periodo di attività trentasette manifestazioni, tra mostre personali e rassegne culturali ospitando sia artisti allora emergenti come Getulio Alvani e Paolo Scheggi sia nomi affermati come Piero Dorazio e Enrico Castellani. Il clima di stimolante rinnovamento portò Lucio Fontana a produrre un”ambiente nero”, il suo secondo environment alla luce di Wood, all’interno degli spazi del Deposito. Nei suoi anni di attività la Galleria divenne un luogo di attrazione per collezionisti e intellettuali del tempo fino a quando, nel maggio del 1969, la Cooperativa di Boccadasse cessò di estistere, mentre l’attività di produzione continuò per un periodo in via Roma 10 nello studio di Eugenio Carmi.

All’interno della mostra I fabbricanti di immagini. La Galleria il Deposito: avanguardia a Genova 1963 – 1969 saranno esposte sia opere uniche sia multipli oggetti-scultura e serigrafie. Tra le prime compaiono lavori di Eugenio Carmi, Corrado Cagli, Flavio Costantini con una grande carta del 1962 e Gianfranco Baruchello con una tecnica mista del 1970. Vi saranno anche alcune opere di Emilio Scanavino degli anni ’60, un lavoro su carta di David Smith del 1962, due opere di Vasarely degli anni 1960/70 e un assemblaggio di Antoni Miralda. Nei multipli ritroviamo Cubo di Max Bill, Rilievo di Castellani, Strutturazione acentrica di Colombo, un concetto spaziale di Fontana realizzato a foulard con buchi e rivetti, una scultura di Pomodoro, inter-ena-cubo del 1965 di Paolo Scheggi, Incliné bleu et noir del 1966 di Jesús Rafael Soto, un Rilievo di Kiki Vices-Vinci, tre Rilievo medio di Andreas Christen e Spazio-clap di Eugenio Carmi. Tra le serigrafie troviamo opere di Konrad Wachsmann, Achille Perilli, Wilfred Gaul, Marcello Morandini, Piero Dorazio, Emanuele Luzzati, Getulio Alviani, Richard Lohse, Max Bill.