poeti a roma. resi superbi dall’amicizia: al wegil (roma, largo ascianghi 5) dal 30 marzo

Fotografie e materiali di e su Paolo Pasolini, Attilio Bertolucci, Giorgio Caproni, Sandro Penna, Giuseppe Ungaretti, Alberto Moravia, Giorgio Bassani, Carlo Emilio Gadda, Anna Maria Ortese, Elsa Morante, Amelia Rosselli, Natalia Ginsburg, Alfonso Gatto, Dacia Maraini, Enzo Siciliano, Dario Bellezza, Renzo Paris, per citarne solo alcuni.

A cura di Giuseppe Garrera e Igor Patruno

https://www.wegil.it/evento/poeti-a-roma/

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INAUGURAZIONE PER LA STAMPA: 29 MARZO

APERTURA AL PUBBLICO: 30 MARZO

Poeti a Roma. Resi superbi dall’amicizia

a cura di Giuseppe Garrera e Igor Patruno
dalla collezione privata di Giuseppe Garrera

Presso l’hub culturale WeGil di Trastevere.
Largo Ascianghi 5
dal 30 marzo al 16 giugno 2019
Inaugurazione 29 marzo ore18.30

Pier Paolo Pasolini, Attilio Bertolucci, Giorgio Caproni, Sandro Penna, Giuseppe Ungaretti, Alberto Moravia, Giorgio Bassani, Carlo Emilio Gadda, Anna Maria Ortese, Elsa Morante, Amelia Rosselli, Natalia Ginsburg, Alfonso Gatto, Dacia Maraini, Enzo Siciliano, Dario Bellezza, Renzo Paris, solo per citarne alcuni.

La Mostra “Poeti a Roma. Resi superbi dall’amicizia”, promossa dalla Regione Lazio, organizzata da AGCI Lazio, in collaborazione con LAZIOcrea, e aperta al pubblico dal 30 marzo al 16 giugno 2019, raccoglie oltre 250 fotografie originali che ritraggono, questi scrittori e poeti, per le vie della capitale, durante perlustrazioni, serate di presentazione, cene, feste in casa, fino a giungere al ricordo della morte di Pier Paolo Pasolini all’Idroscalo di Ostia, con scatti di Antonio Sansone, Tazio Secchiaroli, Rodrigo Pais, Dario Bellini, Guglielmo Coluzzi, Francesco Maria Crispolti, Jerry Bauer, Ezio Vitale, Alberto Durazzi ecc.. Inoltre prime edizioni, inserti, riviste e rare incisioni discografiche.

L’intera esposizione, a cura di Giuseppe Garrera e Igor Patruno, è il racconto di un’intera stagione, di un momento incantato della città di Roma, tra gli anni ’60 e ’70, quando poeti e scrittori, felici e desiderosi di creare, costituirono una sorta di comunità d’amicizia.

Attraverso centinaia di foto e documenti vengono narrati progetti, pubblicazioni, aiuti reciproci, continui esercizi di ammirazione scambievoli, e soprattutto il beato scorribandare per la città di Roma di poeti insuperabili e che della poesia fecero vita (sono Penna e Pasolini ad indicare a tutti la polvere e il sole delle strade di Roma). Soprattutto le fotografie, molte inedite, restituiscono la traccia luminosa e viva di questa stagione straordinaria e la forza e lo splendore di legami unici.

Un omaggio, che vede il fiorire, anche solo per un momento, di una civiltà, con al centro la grazia di Pier Paolo Pasolini, la lucidità di Alberto Moravia, la generosità di Attilio Bertolucci, le alte visioni di Amelia Rosselli, Anna Maria Ortese ed Elsa Morante, e la lezione di felicità, irraggiungibile, di Sandro Penna.

Un momento esemplare di esistenze poetiche.
“La violenza, l’intolleranza, l’ottusità del mondo – dichiarono i curatori della mostra – sanciranno la fine di questa avventura (l’esposizione si ferma al 1975). L’uccisione di Pasolini, il massacro del suo corpo, in questa prospettiva, assumeranno il valore di una precisa presa di posizione, di un rancore e di una insofferenza del mondo ad ogni felicità e vita diverse. Il mondo certe cose non le tollera. L’avventura poetica è destinata al lutto, e ad una parabola catastrofica d’amicizia e di felicità, per far più forte una società e le sue certe certezze”.
Durante l’esposizione, incontri, dibattiti, proiezioni, approfondimenti, con testimoni e protagonisti ed esperti di quella stagione.