eurodeputati alle elementari. ovvero: la speranza che un giorno gli eurodeputati italiani comincino finalmente a frequentare le classi elementari e perfino le medie (se meritevoli, chissà)

Un uno-due (in ordine cronologico storico, non di cronaca):

1 – https://video.gelocal.it/ilpiccolo/locale/l-istria-italiana-la-dalmazia-italiana-l-eurodeputato-jakovcic-chiede-a-tajani-un-chiarimento/105766/106212
2 – https://www.repubblica.it/politica/2019/02/12/news/guy_verhofstadt_attacca_conte_burattino_di_salvini_e_di_maio_-218960826/

E insomma… Non male, non male, però. Tutto sommato, per i membri della classe digerente italiana, il Parlamento Europeo può avere anche questa funzione, di far loro ripetere le scuole elementari e medie che evidentemente hanno attraversato con un filo di distrazione. Un po’ di storia e vocabolario oggi, un po’ di grammatica e geografia domani, magari diventano veramente italiani prima o poi, magari perfino prima della scadenza del mandato.

Logicamente si spera vengano né votati né rieletti, certo; però altrettanto ci si augura che dopodomani facciano il loro ingresso nelle ricche pensioni, che fin da ora li attendono e li faranno lieti, provvisti pure di qualche infarinatura di sussidiario.

Magari i giornali queste cose ce le racconteranno, vedremo, e anche i loro elettori impareranno alcuni lemmi, un paio di date. Incrociamo le dita.