a torino: presentazione di “dieter roth. pages”, a cura di elena volpato

Mercoledì 30 gennaio 2019 alle 18
Sala Uno GAM – Via Magenta, 31 Torino
GLI AMICI DELLA BIBLIOTECA D’ARTE
Per il ciclo Esercizi di lettura. Libri, album, cataloghi

presentano il volume

Dieter Roth. Pages

a cura di
Elena Volpato

FLAT 2018

Interviene Elena Volpato – Conservatore GAM
Introduce Liliana Dematteis – Collezionista d’arte e di libri d’artista.

https://www.corraini.com/it/catalogo/scheda_libro/1482/Dieter-Roth-Pages

ingresso libero fino ad esaurimento posti

Il libro Dieter Roth. Pages riunisce per la prima volta tutti i suoi libri, i diari e i taccuini in un’unica pubblicazione – corredati di immagini e schede tecniche – mostrando come in tutte le pagine dell’artista, tanto quanto nelle sue opere d’arte visiva, Roth lavorò secondo un principio di inesausta variazione. Da un testo originale, spesso manoscritto, solitamente formato per successive stratificazioni e aggiunte di grafie e disegni, diede vita a collane di testi successivi, ciascuno formalizzato e concluso in sé e, allo stesso tempo, origine e ragione di un possibile libro successivo. Roth e le sue catene di copie e modificazioni raccontano il percorso di agnizione di un io novecentesco che ad ogni passo, ad ogni sviluppo, è costretto a osservare la sua progressiva e inesorabile disgregazione.

Accanto al saggio critico del curatore Elena Volpato e al testo del figlio e collaboratore, Björn Roth, dedicato alla produzione dei Copy Books a cui partecipò in prima persona accanto al padre, due artisti di fama internazionale, Lawrence Weiner e Pavel Büchler, hanno scritto un proprio omaggio a Dieter Roth, celebrandone la forza rivoluzionaria e il valore fondante delle sue ricerche.

Dieter Roth, artista fra i più influenti degli ultimi decenni del novecento e figura primaria nella storia del libro d’artista, ha riversato la sua intera vita in innumerevoli pagine. Realizzò oltre 230 libri, producendone in tutte le stagioni della sua attività artistica, a partire dalla metà degli anni Cinquanta. Tenne con continuità diari e quaderni di appunti da cui trasse molteplice materiale per le sue opere. A vent’anni dalla morte, il suo lavoro continua a rappresentare una fonte inesauribile d’ispirazione per gli artisti contemporanei.