stefania miscetti ospite de “i martedì critici”, a roma, domani, 9 ottobre, ore 19


Stefania Miscetti ospite de «I martedì critici»

martedì 9 ottobre 2018 – ore 19
Visionarea Art Space – via della Conciliazione 4, Roma

Martedì 9 ottobre avrà luogo il secondo appuntamento della stagione autunnale de «I Martedì Critici», gli incontri con i protagonisti della scena contemporanea organizzati dall’«Associazione Culturale I Martedì Critici», giunti al nono anno di attività.

Laureata in Architettura e attiva nel campo della progettazione e del design, Stefania Miscetti è fondatrice dell’omonimo Studio Stefania Miscetti di Roma e dell’Associazione Culturale Mantellate, entrambe impegnati dal 1990 a supportare artisti affermati ed emergenti, a promuoverne attività sul territorio nazionale e internazionale, a sostenere riflessioni sociali e politiche.
In un ex spazio industriale di Trastevere, da quasi trent’anni, Stefania Miscetti accoglie curatori di ogni generazione, artisti italiani e stranieri, e le più diversificate espressioni artistiche, dalla pittura alla scultura, dalla video arte alla performance, dalle installazioni ai modelli architettonici, dalla poesia alla musica, fino ai gioielli, perseguendo come obiettivo la valorizzazione dell’arte contemporanea e la sua diffusione tra gli spazi pubblici e privati delle città, a partire da quella romana.
Sono nati, sotto la sua supervisione, progetti inediti e site specific, ideati appositamente per lo spazio della galleria, opere pensate per dialogare con la cultura, la storia e l’attualità della città di Roma, punto di riferimento in ogni riflessione e interlocutrice diretta o indiretta di ogni operazione culturale.
Lo Studio Stefania Miscetti ha accolto idee, progetti, opere di Marina Abramovic, Yoko Ono, Ben Vautier, Orlan, Wolf Vostell, Maria Lai, Nancy Spero, Hermann Nitsch, Doris Bloom, Bizhan Bassiri, Valie EXPORT, Michal Rovner, Gianni Piacentino, Alberto di Fabio, e ha promosso negli anni il lavoro di giovani artisti in fase di affermazione, come Paolo Canevari, Adrian Tranquilli, Manuela Filiaci, Gian Domenico Sozzi, Fiorella Rizzo e Silvia Giambrone.
Tra i legami più significativi che lo Studio Stefania Miscetti ha costruito e conservato nel tempo, è da ricordare quello con Maria Lai, artista impegnata nel recupero della cultura popolare e di tradizioni e processualità legate alla civiltà̀ preindustriale, alla quale la galleria ha dedicato quattro mostre, la prima nel 1991, l’ultima, recentissima, terminata a maggio 2018.
Da non dimenticare è l’impegno di Stefania Miscetti su temi sociali e politici: la rassegna SHE DEVIL (2006-2018), che nel 2018 ha compiuto dieci anni, pone l’attenzione sull’identità femminile, intesa come corpo, come mente, come libertà, come autodeterminazione, coscienza e pensiero. Differenti visioni di molteplici universi femminili riprendono forma e colore nei racconti-video di donne artiste, che, con la supervisione, ciascuna della propria curatrice, hanno dato voce alle impellenti necessità di genere, prima, e all’urgenza di una definizione di ruolo, poi, muovendosi costantemente dalla dimensione personale a quella collettiva.
Negli anni, Stefania Miscetti ha perseguito sempre come obiettivo personale e della galleria il coinvolgimento della città e dei suoi abitanti, da raggiungere attraverso l’organizzazione tanto di mostre in contesti privati che di eventi in luoghi pubblici. Muovendosi in questa direzione, nella metà degli anni ’90, lo Studio Stefania Miscetti ha dato vita all’iniziativa Projected Artists – Obiettivo Roma (1995-1997), che ha previsto la proiezione di grandi opere di artisti contemporanei sulla facciata di monumenti e antichi palazzi romani. L’evento, pensato proprio per coinvolgere i cittadini e per invadere gli spazi della loro quotidianità, è stato di grande impatto visivo ed emozionale, ed ha avuto la forza di connettere le antichità archeologiche e storico-artistiche della città di Roma con l’energia viva e attuale dell’arte contemporanea. Il progetto è stato precursore di una tendenza ormai diffusa, il recupero e la valorizzazione del patrimonio storico-artistico e paesaggistico attraverso operazioni culturali pubbliche destinate alla collettività.