non ho più idee / carlo bordini

 

Da molto tempo non ho più idee.
Sono capace solo di guardare.
Una volta avevo idee.
Adesso le cose sono cambiate a tal punto che non posso più interpretarle con le idee di una volta.
Posso solo guardare.
E pensare: forse il problema è da un’altra parte.
Ma non so da quale parte.
Ma sono convinto che il problema è da un’altra parte.
Per quel che mi riguarda, i messicani potrebbero benissimo invadere gli Stati Uniti.
Non amo gli Stati Uniti. Sono l’oppressione e la guerra.
Ma so anche che la civiltà è fiorita sempre all’ombra della violenza.
Venezia non sarebbe così bella se i veneziani non fossero stati dei figli di puttana.
Inoltre una mia amica (uruguaiana) che una volta ha fatto l’errore di andare in Colombia attraverso Miami,
mi ha detto che lì all’aeroporto sono schifosi ma che i peggiori sono i latinos che sono diventati yanqui.
E allora penso che il problema è da un’altra parte.
Ma non so dove.
O meglio, so dov’è, è chiaro, ma ho paura di dirlo.

 

 

[*]
Questa poesia mi è stata richiesta dalla rivista “Luvina”, della facoltà di lettere dell’università di
Guadalajara, Messico, per un numero sulle migrazioni che è uscito nel 2017.

C.B.