OMAGGIO A LOTTA POETICA: a Brescia, dal 16 maggio al 30 settembre presso la Fondazione Berardelli

OMAGGIO A LOTTA POETICA
74 artisti e una rivista
dal 16 maggio al 30 settembre 2009

a cura di Melania Gazzotti e Nicole Zanoletti

Fondazione Berardelli
Via Milano 107
Brescia

inaugurazione: 16 maggio, h. 17:00

(fino al 30 settembre)

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Dopo aver presentato le personali di Ugo Carrega, Pierre Garnier, Bernard Aubertin, Julien Blaine, Sarenco, Hans Clavin e Jean-François Bory, la Fondazione Berardelli inaugura il 16 maggio per la prima volta una mostra collettiva, con più di settanta artisti internazionali. Le opere esposte vogliono rendere omaggio alla rivista d’avanguardia Lotta Poetica, pubblicata negli anni settanta e ottanta, e sono eseguite dai numerosi collaboratori che hanno reso questa testata una delle più sperimentali e longeve nel panorama dell’esoeditoria europea. Sono stati così raccolti più di settecentocinquanta lavori spediti dagli artisti: collage, dattiloscritti, disegni e dipinti dei quali in mostra sarà presentata una selezione. Verranno esposti inoltre affianco alle opere i numeri più interessanti della rivista, di cui la Fondazione Berardelli possiede la raccolta completa.

Hanno partecipato all’operazione, vicina alla pratica artistica della mail-art, poeti visivi e concreti provenienti da tutto il mondo, tra i quali Fernando Andolcetti, Giovanni Fontana, Arrigo Lora Totino, Eugenio Miccini, Lamberto Pignotti, Sarenco (Italia), Heinz Gappmayr (Austria), Luc Fierens (Belgio), Julien Blaine, Jean-François Bory, Pierre Garnier (Francia), John Furnival, Hansjorg Mayer (Inghilterra), Hans Clavin (Olanda), J.M Calleja (Spagna), Ladislav Novak, Karel Trinkewitz, Jiri Valoch (Repubblica Ceca), Alain Arias-Misson (Usa), Edgardo A. Vigo (Argentina), Paulo Bruschky (Brasile), Takahashi Sohachiro, Hiroshi Tanabu (Giappone) etc..

Lotta Poetica viene pubblicata a partire dal giugno del 1971 fino al novembre del 1987. Nata da un’idea di Paul de Vree e Sarenco, viene da questi redatta nella sua prima serie, per poi passare nella seconda unicamente sotto la direzione di Sarenco e nella terza e ultima da Eugenio Miccini e Sarenco. Vi collaborano numerosi artisti e poeti che operano a livello internazionale, pubblicando testi teorici, recensioni, interviste, immagini di opere e anche lavori appositamente pensati per la rivista.
L’intento, come si evince dal titolo stesso, è quello non solo di far conoscere le avanguardie artistiche del periodo ma anche di portare avanti una critica militante nei confronti dei meccanismi del mondo e del mercato dell’arte, letto all’interno dei grandi cambiamenti sociali e politici di quegli anni.
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Catalogo in galleria

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